(PI) – Da gennaio anche i gestori di telefonia mobile italiana dovranno adeguarsi alla normativa del Regolamento comunitario che impone il costo di un sms non più alto di 11 centesimi (più iva) e sempre secondo la normativa, per chi ne farà richiesta, gli operatori dovranno prevedere la tariffazione al secondo, al posto di quella a blocchi di 30 secondi o di un minuto pagati in anticipo durante la telefonata.
Per gli SMS si tratta di circa 4 centesimi in meno rispetto agli attuali 15 centesimi più IVA (a meno di piani tariffari e offerte specifiche, spesso previste durante le festività natalizie o le vacanze estive): un prezzo che in controtendenza rispetto all’evoluzione della tecnologia e ai costi inferiori delle compagnie e dei gestori dei servizi era rimasto immutato dal 2000.
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