(PI) – Roma – “Alla fine (della legislatura) lo studio è arrivato”: è questa la conclusione che l’onorevole Marco Cappato trae al termine della vicenda che l’ha visto misurarsi con il Consiglio Europeo in materia di software open source e della sua adozione in seno alla UE. Lo studio a cui si riferisce è quello che a novembre 2008 sembrava fosse andato perduto, e che illustra i possibili scenari economici legati all’adozione di programmi OSS per le istituzioni continentali: numeri che sconsigliano l’adozione delle piattaforme a sorgenti aperti per l’intero ecosistema hardware europeo, alla luce delle ingenti spese da sostenere per una eventuale transizione al nuovo parco software.
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