<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MySearchs.Info &#187; Internet</title>
	<atom:link href="http://www.mysearchs.info/b-news/category/internet/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mysearchs.info/b-news</link>
	<description>Notizie web</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Jun 2010 14:03:45 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Subnetbook mini pc per la rete</title>
		<link>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/09/subnetbook-mini-pc-per-la-rete/</link>
		<comments>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/09/subnetbook-mini-pc-per-la-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community e Chat]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Informatici]]></category>
		<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mysearchs.info/b-news/?p=90</guid>
		<description><![CDATA[(24 ORE) &#8211; Airis società spagnola, è pronta per lanciare sul mercato il suo &#8220;subnetbook&#8220;, un mini pc piccolo ed economico.  Il prezzo di lancio si aggira sui 150 euro. Il display touchscreen di questo subnetbook sarà di 7 pollici, processore XBurst 400Mhz (con chipset grafico integrato) 128 MB di memoria DDR supportati da 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(24 ORE) &#8211; <strong>Airis</strong> società spagnola, è pronta per lanciare sul mercato il suo &#8220;<strong>subnetbook</strong>&#8220;, un mini pc piccolo ed economico.  Il prezzo di lancio si aggira sui 150 euro. Il display touchscreen di questo subnetbook sarà di 7 pollici, processore XBurst 400Mhz (con chipset grafico integrato) 128 MB di memoria DDR supportati da 2 GB di memoria Flash. La connettività <a href="http://www.sacxsol.com" target="_blank">Internet</a> è garantita da un modulo integrato WiFi 802.11g e un&#8217;interfaccia Ethernet 10/100, ne completano infine due porte Usb 2.0 e un lettore di schede SD. Principalmente pensato per poter <a href="http://www.mysito.info" target="_blank">navigare on line</a>, ma con un limite non da poco cioè quello dell&#8217;autonomia delle batterie, che non supera le due ore. Disponibile sia con il sistema operativo Linux per la versione con il nome di &#8220;<strong>SubKira 100L</strong>&#8221; sia con il sistema operativo Windows (CE)con il nome di &#8220;<strong>SubKira 100W</strong>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/09/subnetbook-mini-pc-per-la-rete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Twitter Facebook e LiveJournal sotto attacco</title>
		<link>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/08/twitter-facebook-e-livejournal-sotto-attacco/</link>
		<comments>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/08/twitter-facebook-e-livejournal-sotto-attacco/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 17:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community e Chat]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Informatici]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mysearchs.info/b-news/?p=80</guid>
		<description><![CDATA[(PI) &#8211; Conclusosi l&#8217;attacco a Twitter e ad altri siti di social networking come Facebook e LiveJournal, gli sforzi sono ora concentrati nel cercare di capire come sia successo.  Le ipotesi si moltiplicano, così come i dubbi sulla effettiva maturità in quanto a sicurezza della piattaforma di micro-messaging più usata, e sulla fragilità dei network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(PI) &#8211; Conclusosi l&#8217;attacco a <strong>Twitter</strong> e ad altri <a href="http://www.mysito.info" target="_blank"><strong>siti di social networking</strong></a> come <strong>Facebook</strong> e <strong>LiveJournal</strong>, gli sforzi sono ora concentrati nel cercare di capire come sia successo. <strong></strong> Le ipotesi si moltiplicano, così come i dubbi sulla effettiva maturità in quanto a sicurezza della piattaforma di micro-messaging più usata, e sulla fragilità dei network più popolosi usati come infrastruttura di comunicazione da aziende e privati.</p>
<p>Twitter è stato certamente l&#8217;epicentro di un attacco <em>DDoS</em> dalla portata non comune, un attacco che secondo il ricercatore di Packet Clearing House Bill Woodcock si sarebbe fatto sentire anche sui server di <strong>Google</strong> (nella fattispecie quelli di YouTube) e LiveJournal tra gli altri. La situazione è tuttora confusa e i rapporti non sono concordi nel definire la durata dell&#8217;attacco, misurata alternativamente in qualche ora o in un&#8217;intera giornata.</p>
<p>Secondo quanto sostiene Woodcock, l&#8217;origine sarebbe dovuta da un&#8217;operazione di spam in cui le email spazzatura contenevano link a Twitter e agli altri siti, aprendo i quali <strong>si è scatenato il sovraccarico che ha letteralmente mandato in tilt i social network</strong>.</p>
<p>Leggi il resto dell’articolo <a href="http://punto-informatico.it/2685365/PI/Commenti/pec-che.aspx" target="_blank">&gt;&gt;</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/08/twitter-facebook-e-livejournal-sotto-attacco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PEC &#8211; Posta Elettronica Certificata</title>
		<link>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/07/pec-posta-elettronica-certificata/</link>
		<comments>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/07/pec-posta-elettronica-certificata/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 16:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Industrie]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing e Pubblicita']]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Informatici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mysearchs.info/b-news/?p=76</guid>
		<description><![CDATA[
(PI) &#8211; Dopo i recenti Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 6 maggio 2009) si sente più spesso parlare di Posta Elettronica Certificata (PEC).  L&#8217;attuale legislatore sembra avere una particolare ostinazione a regolamentare,  con una certa leggerezza, in materia di digitalizzazione documentale e in materia di strumenti IT! Questo causa già un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entry">
<p>(PI) &#8211; Dopo i recenti Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 6 maggio 2009) si sente più spesso parlare di <strong>Posta Elettronica Certificata (PEC). </strong> L&#8217;attuale legislatore sembra avere una particolare ostinazione a regolamentare,  con una certa leggerezza, in materia di digitalizzazione documentale e in materia di strumenti IT! Questo causa già un certo <strong>disorientamento</strong> negli studiosi del diritto dell&#8217;informatica, figuriamoci in coloro che questi processi e strumenti li dovrebbero conoscere e utilizzare!</p>
<p><strong>La Posta Elettronica Certificata</strong> consiste in un sistema di posta elettronica nel quale, a seguito dell&#8217;invio di comunicazioni e documenti informatici, viene fornita al mittente una attestazione elettronica, con valenza legale, in merito all&#8217;invio e alla consegna di quanto inoltrato.<br />
Un sistema molto simile a quello delle raccomandate postali A/R. Tuttavia, il sistema di posta elettronica certificata risolve alcune carenze intrinseche della raccomandata tradizionale:<br />
- la conoscibilità certa della casella mittente e, quindi, del titolare della casella di PEC, (mentre non è tracciato con certezza colui che spedisce una raccomandata);<br />
- la possibilità di legare in maniera certa ed opponibile la trasmissione con il documento trasmesso; tale possibilità è preclusa con la raccomandata.</p>
<p>Leggi il resto dell’articolo <a href="http://punto-informatico.it/2685365/PI/Commenti/pec-che.aspx" target="_blank">&gt;&gt;</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/07/pec-posta-elettronica-certificata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ICANN, tra domini e trademark</title>
		<link>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/07/icann-tra-domini-e-trademark/</link>
		<comments>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/07/icann-tra-domini-e-trademark/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 08:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Informatici]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mysearchs.info/b-news/?p=74</guid>
		<description><![CDATA[(PI) &#8211; La strada verso la rivoluzione dei nomi di dominio di primo livello (TLD) voluta da ICANN si fa sempre più ripida e irta di ostacoli. Uno dei massimi organi di governo dell&#8217;infrastruttura di rete si è preso del tempo per rodare la sua proposta iniziale e fissare i dettagli.
Molti i motivi del contendere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(PI) &#8211; La strada verso la rivoluzione dei <a href="http://www.espatium.com" target="_blank">nomi di dominio</a> di primo livello (TLD) voluta da ICANN si fa sempre più ripida e irta di ostacoli. Uno dei massimi organi di governo dell&#8217;infrastruttura di rete si è preso del tempo per rodare la sua proposta iniziale e fissare i dettagli.</p>
<p>Molti i motivi del contendere, a cominciare dai costi esorbitanti necessari per registrare un proprio TLD &#8220;nex-gen&#8221; e sostenere le relative spese accessorie, che secondo le stime del <em>New York Times</em> vanno dai 185mila della semplice richiesta presso ICANN ad una cifra che oscillerebbe tra i 500mila dollari e il milione di dollari complessivi per avere la possibilità di &#8220;esistere&#8221; online con un suffisso personalizzato.</p>
<p>Simili livelli di costi, specula il <em>NY Times</em>, serviranno a lasciare fuori dalla porta non solo gli individui e i cyber-squatter di professione (per cui è stata prevista la tassa di entrata di 180mila e passa dollari in funzione intimidatoria) ma <strong>anche le imprese di medie dimensioni</strong> che non possono certo permettersi di spendere un milione di euro per un <strong><a href="http://www.mysito.info" target="_blank">sito web</a></strong>.</p>
<p>Leggi il resto dell&#8217;articolo <a href="http://punto-informatico.it/2672402/PI/News/icann-domini-trademark.aspx" target="_blank">&gt;&gt;</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/07/icann-tra-domini-e-trademark/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
