2009 ottobre 07

Marketing: quando un blog non fa la trasparenza

(24 ORE) – Era un’avventura vecchio stile americano. Un camper, un viaggio verso l’ignoto ed una coppia . Andavano in giro di città in città, on the road, ma si fermavano sempre a dormire in un parcheggio di Wal-Mart. Già. E non lo nascondevano: pubblicavano le loro foto e scrivevano le loro esperienze su un blog, dicendo apertamente quanto apprezzassero la politica dei prezzi bassissimi di quella gigantesca catena di supermercati. Si fecero notare. Anche troppo. Perché venne fuori che il loro viaggio era organizzato dalla Edelman, una società di pubbliche relazioni, e che i conti li pagava proprio Wal-Mart. Risultato: uno scandalo che percorse tutta la blogofera mondiale.

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2009 luglio 30

PEC – Posta Elettronica Certificata

(PI) – Dopo i recenti Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 6 maggio 2009) si sente più spesso parlare di Posta Elettronica Certificata (PEC). L’attuale legislatore sembra avere una particolare ostinazione a regolamentare,  con una certa leggerezza, in materia di digitalizzazione documentale e in materia di strumenti IT! Questo causa già un certo disorientamento negli studiosi del diritto dell’informatica, figuriamoci in coloro che questi processi e strumenti li dovrebbero conoscere e utilizzare!

La Posta Elettronica Certificata consiste in un sistema di posta elettronica nel quale, a seguito dell’invio di comunicazioni e documenti informatici, viene fornita al mittente una attestazione elettronica, con valenza legale, in merito all’invio e alla consegna di quanto inoltrato.
Un sistema molto simile a quello delle raccomandate postali A/R. Tuttavia, il sistema di posta elettronica certificata risolve alcune carenze intrinseche della raccomandata tradizionale:
- la conoscibilità certa della casella mittente e, quindi, del titolare della casella di PEC, (mentre non è tracciato con certezza colui che spedisce una raccomandata);
- la possibilità di legare in maniera certa ed opponibile la trasmissione con il documento trasmesso; tale possibilità è preclusa con la raccomandata.

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2009 giugno 10

Domini .com, lo scontro si riaccende

(PI) – Lo scontro sulla gestione esclusiva dei domini di primo livello .com sembrava essersi conclusa con l’accordo tra ICANN e VeriSign e l’accantonamento della causa legale contro quest’ultima per insufficienza di prove. Ma non è così. Negli USA il giudice della Corte di Appello del Nono Circuito ha dato via libera al prosieguo della contesa in tribunale, e ora VeriSign rischia grosso contro chi la accusa di competere illegalmente e gestire un monopolio che turba il mercato dei top level domain (TLD).

All’origine del contendere c’è il summenzionato accordo esclusivo del 2006 tra VeriSign nella parte di registrar e ICANN come principale organizzazione e gestione dell’infrastruttura dei domini di rete. La concessione fornita a VeriSign permetteva a quest’ultima non solo di avere tutta per sé la principale fetta dei TLD costituita dai domini .com, ma anche di applicare regimi di prezzo estremamente favorevoli per la società perciò fuori dalla normale logica di mercato degli altri TLD.

2009 maggio 02

Una svista dello scambio banner su MS bCentral

(PI) – Nel circuito di scambio banner di Microsoft (Microsoft bCentral) anche se coperto da numerosi controlli di censimento, purtroppo è finito un sito (di cui non facciamo il nome perchè non merita di essere pubblicizzato) che oltre a pubblicizzare suonerie, vende anche materiale pornografico, ed installa nel pc degli utenti il classico Dialer, cioè un piccolo programmino nascosto che a propria insaputa esegue chiamate telefoniche a tariffe piuttosto salate.
I circuiti di scambio banner sono molto importati per tutti quei web master che desiderano aumentare la popolarità del proprio sito web scambiando banner con altri web master, cioè altri proprietari di siti web.

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