2009 settembre 28

Subnetbook mini pc per la rete

(24 ORE) – Airis società spagnola, è pronta per lanciare sul mercato il suo “subnetbook“, un mini pc piccolo ed economico.  Il prezzo di lancio si aggira sui 150 euro. Il display touchscreen di questo subnetbook sarà di 7 pollici, processore XBurst 400Mhz (con chipset grafico integrato) 128 MB di memoria DDR supportati da 2 GB di memoria Flash. La connettività Internet è garantita da un modulo integrato WiFi 802.11g e un’interfaccia Ethernet 10/100, ne completano infine due porte Usb 2.0 e un lettore di schede SD. Principalmente pensato per poter navigare on line, ma con un limite non da poco cioè quello dell’autonomia delle batterie, che non supera le due ore. Disponibile sia con il sistema operativo Linux per la versione con il nome di “SubKira 100L” sia con il sistema operativo Windows (CE)con il nome di “SubKira 100W“.

2009 agosto 07

Twitter Facebook e LiveJournal sotto attacco

(PI) – Conclusosi l’attacco a Twitter e ad altri siti di social networking come Facebook e LiveJournal, gli sforzi sono ora concentrati nel cercare di capire come sia successo.  Le ipotesi si moltiplicano, così come i dubbi sulla effettiva maturità in quanto a sicurezza della piattaforma di micro-messaging più usata, e sulla fragilità dei network più popolosi usati come infrastruttura di comunicazione da aziende e privati.

Twitter è stato certamente l’epicentro di un attacco DDoS dalla portata non comune, un attacco che secondo il ricercatore di Packet Clearing House Bill Woodcock si sarebbe fatto sentire anche sui server di Google (nella fattispecie quelli di YouTube) e LiveJournal tra gli altri. La situazione è tuttora confusa e i rapporti non sono concordi nel definire la durata dell’attacco, misurata alternativamente in qualche ora o in un’intera giornata.

Secondo quanto sostiene Woodcock, l’origine sarebbe dovuta da un’operazione di spam in cui le email spazzatura contenevano link a Twitter e agli altri siti, aprendo i quali si è scatenato il sovraccarico che ha letteralmente mandato in tilt i social network.

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2009 luglio 30

PEC – Posta Elettronica Certificata

(PI) – Dopo i recenti Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 6 maggio 2009) si sente più spesso parlare di Posta Elettronica Certificata (PEC). L’attuale legislatore sembra avere una particolare ostinazione a regolamentare,  con una certa leggerezza, in materia di digitalizzazione documentale e in materia di strumenti IT! Questo causa già un certo disorientamento negli studiosi del diritto dell’informatica, figuriamoci in coloro che questi processi e strumenti li dovrebbero conoscere e utilizzare!

La Posta Elettronica Certificata consiste in un sistema di posta elettronica nel quale, a seguito dell’invio di comunicazioni e documenti informatici, viene fornita al mittente una attestazione elettronica, con valenza legale, in merito all’invio e alla consegna di quanto inoltrato.
Un sistema molto simile a quello delle raccomandate postali A/R. Tuttavia, il sistema di posta elettronica certificata risolve alcune carenze intrinseche della raccomandata tradizionale:
- la conoscibilità certa della casella mittente e, quindi, del titolare della casella di PEC, (mentre non è tracciato con certezza colui che spedisce una raccomandata);
- la possibilità di legare in maniera certa ed opponibile la trasmissione con il documento trasmesso; tale possibilità è preclusa con la raccomandata.

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2009 luglio 16

ICANN, tra domini e trademark

(PI) – La strada verso la rivoluzione dei nomi di dominio di primo livello (TLD) voluta da ICANN si fa sempre più ripida e irta di ostacoli. Uno dei massimi organi di governo dell’infrastruttura di rete si è preso del tempo per rodare la sua proposta iniziale e fissare i dettagli.

Molti i motivi del contendere, a cominciare dai costi esorbitanti necessari per registrare un proprio TLD “nex-gen” e sostenere le relative spese accessorie, che secondo le stime del New York Times vanno dai 185mila della semplice richiesta presso ICANN ad una cifra che oscillerebbe tra i 500mila dollari e il milione di dollari complessivi per avere la possibilità di “esistere” online con un suffisso personalizzato.

Simili livelli di costi, specula il NY Times, serviranno a lasciare fuori dalla porta non solo gli individui e i cyber-squatter di professione (per cui è stata prevista la tassa di entrata di 180mila e passa dollari in funzione intimidatoria) ma anche le imprese di medie dimensioni che non possono certo permettersi di spendere un milione di euro per un sito web.

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2009 giugno 19

Firefox 3.5 sarà anche su misura

(PI) -  Con il rilascio di Firefox 3.5 (browser per siti web) , atteso verso fine giugno, Mozilla è pronta a lanciare anche un servizio gratuito che permetterà di creare versioni personalizzate del famoso browser open source. La fonte di questa notizia sarebbe Mike Beltzner (responsabile del progetto) secondo la giornalista americana Elizabeth Montalbano.

Con questa iniziativa Mozilla intende colmare una lacuna che fino ad oggi, in ambito enterprise, svantaggiava Firefox nei confronti di Internet Explorer.

Grazie ad una web application fornita da Mozilla, le aziende potranno personalizzare vari aspetti di Firefox 3.5 quali segnalibri, pagina iniziale, tema grafico (dove sarà possibile inserire un logo) e altre impostazioni predefinite.

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