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	<title>MySearchs.Info &#187; Servizi Informatici</title>
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	<description>Notizie web</description>
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		<title>Subnetbook mini pc per la rete</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:52:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(24 ORE) &#8211; Airis società spagnola, è pronta per lanciare sul mercato il suo &#8220;subnetbook&#8220;, un mini pc piccolo ed economico.  Il prezzo di lancio si aggira sui 150 euro. Il display touchscreen di questo subnetbook sarà di 7 pollici, processore XBurst 400Mhz (con chipset grafico integrato) 128 MB di memoria DDR supportati da 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(24 ORE) &#8211; <strong>Airis</strong> società spagnola, è pronta per lanciare sul mercato il suo &#8220;<strong>subnetbook</strong>&#8220;, un mini pc piccolo ed economico.  Il prezzo di lancio si aggira sui 150 euro. Il display touchscreen di questo subnetbook sarà di 7 pollici, processore XBurst 400Mhz (con chipset grafico integrato) 128 MB di memoria DDR supportati da 2 GB di memoria Flash. La connettività <a href="http://www.sacxsol.com" target="_blank">Internet</a> è garantita da un modulo integrato WiFi 802.11g e un&#8217;interfaccia Ethernet 10/100, ne completano infine due porte Usb 2.0 e un lettore di schede SD. Principalmente pensato per poter <a href="http://www.mysito.info" target="_blank">navigare on line</a>, ma con un limite non da poco cioè quello dell&#8217;autonomia delle batterie, che non supera le due ore. Disponibile sia con il sistema operativo Linux per la versione con il nome di &#8220;<strong>SubKira 100L</strong>&#8221; sia con il sistema operativo Windows (CE)con il nome di &#8220;<strong>SubKira 100W</strong>&#8220;.</p>
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		<title>Twitter Facebook e LiveJournal sotto attacco</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 17:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(PI) &#8211; Conclusosi l&#8217;attacco a Twitter e ad altri siti di social networking come Facebook e LiveJournal, gli sforzi sono ora concentrati nel cercare di capire come sia successo.  Le ipotesi si moltiplicano, così come i dubbi sulla effettiva maturità in quanto a sicurezza della piattaforma di micro-messaging più usata, e sulla fragilità dei network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(PI) &#8211; Conclusosi l&#8217;attacco a <strong>Twitter</strong> e ad altri <a href="http://www.mysito.info" target="_blank"><strong>siti di social networking</strong></a> come <strong>Facebook</strong> e <strong>LiveJournal</strong>, gli sforzi sono ora concentrati nel cercare di capire come sia successo. <strong></strong> Le ipotesi si moltiplicano, così come i dubbi sulla effettiva maturità in quanto a sicurezza della piattaforma di micro-messaging più usata, e sulla fragilità dei network più popolosi usati come infrastruttura di comunicazione da aziende e privati.</p>
<p>Twitter è stato certamente l&#8217;epicentro di un attacco <em>DDoS</em> dalla portata non comune, un attacco che secondo il ricercatore di Packet Clearing House Bill Woodcock si sarebbe fatto sentire anche sui server di <strong>Google</strong> (nella fattispecie quelli di YouTube) e LiveJournal tra gli altri. La situazione è tuttora confusa e i rapporti non sono concordi nel definire la durata dell&#8217;attacco, misurata alternativamente in qualche ora o in un&#8217;intera giornata.</p>
<p>Secondo quanto sostiene Woodcock, l&#8217;origine sarebbe dovuta da un&#8217;operazione di spam in cui le email spazzatura contenevano link a Twitter e agli altri siti, aprendo i quali <strong>si è scatenato il sovraccarico che ha letteralmente mandato in tilt i social network</strong>.</p>
<p>Leggi il resto dell’articolo <a href="http://punto-informatico.it/2685365/PI/Commenti/pec-che.aspx" target="_blank">&gt;&gt;</a></p>
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		<title>PEC &#8211; Posta Elettronica Certificata</title>
		<link>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/07/pec-posta-elettronica-certificata/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 16:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
(PI) &#8211; Dopo i recenti Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 6 maggio 2009) si sente più spesso parlare di Posta Elettronica Certificata (PEC).  L&#8217;attuale legislatore sembra avere una particolare ostinazione a regolamentare,  con una certa leggerezza, in materia di digitalizzazione documentale e in materia di strumenti IT! Questo causa già un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entry">
<p>(PI) &#8211; Dopo i recenti Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 6 maggio 2009) si sente più spesso parlare di <strong>Posta Elettronica Certificata (PEC). </strong> L&#8217;attuale legislatore sembra avere una particolare ostinazione a regolamentare,  con una certa leggerezza, in materia di digitalizzazione documentale e in materia di strumenti IT! Questo causa già un certo <strong>disorientamento</strong> negli studiosi del diritto dell&#8217;informatica, figuriamoci in coloro che questi processi e strumenti li dovrebbero conoscere e utilizzare!</p>
<p><strong>La Posta Elettronica Certificata</strong> consiste in un sistema di posta elettronica nel quale, a seguito dell&#8217;invio di comunicazioni e documenti informatici, viene fornita al mittente una attestazione elettronica, con valenza legale, in merito all&#8217;invio e alla consegna di quanto inoltrato.<br />
Un sistema molto simile a quello delle raccomandate postali A/R. Tuttavia, il sistema di posta elettronica certificata risolve alcune carenze intrinseche della raccomandata tradizionale:<br />
- la conoscibilità certa della casella mittente e, quindi, del titolare della casella di PEC, (mentre non è tracciato con certezza colui che spedisce una raccomandata);<br />
- la possibilità di legare in maniera certa ed opponibile la trasmissione con il documento trasmesso; tale possibilità è preclusa con la raccomandata.</p>
<p>Leggi il resto dell’articolo <a href="http://punto-informatico.it/2685365/PI/Commenti/pec-che.aspx" target="_blank">&gt;&gt;</a></div>
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		<title>ICANN, tra domini e trademark</title>
		<link>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/07/icann-tra-domini-e-trademark/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 08:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(PI) &#8211; La strada verso la rivoluzione dei nomi di dominio di primo livello (TLD) voluta da ICANN si fa sempre più ripida e irta di ostacoli. Uno dei massimi organi di governo dell&#8217;infrastruttura di rete si è preso del tempo per rodare la sua proposta iniziale e fissare i dettagli.
Molti i motivi del contendere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(PI) &#8211; La strada verso la rivoluzione dei <a href="http://www.espatium.com" target="_blank">nomi di dominio</a> di primo livello (TLD) voluta da ICANN si fa sempre più ripida e irta di ostacoli. Uno dei massimi organi di governo dell&#8217;infrastruttura di rete si è preso del tempo per rodare la sua proposta iniziale e fissare i dettagli.</p>
<p>Molti i motivi del contendere, a cominciare dai costi esorbitanti necessari per registrare un proprio TLD &#8220;nex-gen&#8221; e sostenere le relative spese accessorie, che secondo le stime del <em>New York Times</em> vanno dai 185mila della semplice richiesta presso ICANN ad una cifra che oscillerebbe tra i 500mila dollari e il milione di dollari complessivi per avere la possibilità di &#8220;esistere&#8221; online con un suffisso personalizzato.</p>
<p>Simili livelli di costi, specula il <em>NY Times</em>, serviranno a lasciare fuori dalla porta non solo gli individui e i cyber-squatter di professione (per cui è stata prevista la tassa di entrata di 180mila e passa dollari in funzione intimidatoria) ma <strong>anche le imprese di medie dimensioni</strong> che non possono certo permettersi di spendere un milione di euro per un <strong><a href="http://www.mysito.info" target="_blank">sito web</a></strong>.</p>
<p>Leggi il resto dell&#8217;articolo <a href="http://punto-informatico.it/2672402/PI/News/icann-domini-trademark.aspx" target="_blank">&gt;&gt;</a></p>
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		<title>Firefox 3.5 sarà anche su misura</title>
		<link>http://www.mysearchs.info/b-news/2009/06/firefox-35-sara-anche-su-misura/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 08:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(PI) -  Con il rilascio di Firefox 3.5 (browser per siti web) , atteso verso fine giugno, Mozilla è pronta a lanciare anche un servizio gratuito che permetterà di creare versioni personalizzate del famoso browser open source. La fonte di questa notizia sarebbe  Mike Beltzner (responsabile del progetto) secondo la giornalista americana Elizabeth Montalbano.
Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(PI) -  Con il rilascio di <strong>Firefox 3.5</strong> (browser per <a href="http://www.mysito.info" target="_blank">siti web</a>) , atteso verso fine giugno, Mozilla è pronta a lanciare anche un servizio gratuito che permetterà di creare versioni personalizzate del famoso browser open source. La fonte di questa notizia sarebbe  Mike Beltzner (responsabile del progetto) secondo la giornalista americana Elizabeth Montalbano.</p>
<p>Con questa iniziativa Mozilla intende colmare una lacuna che fino ad oggi, in ambito enterprise, svantaggiava Firefox nei confronti di Internet Explorer.</p>
<p>Grazie ad una <a href="http://www.sacxsol.com" target="_blank">web application</a> fornita da Mozilla, le aziende potranno personalizzare vari aspetti di Firefox 3.5 quali segnalibri, pagina iniziale, tema grafico (dove sarà possibile inserire un logo) e altre impostazioni predefinite.</p>
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		<title>Domini .com, lo scontro si riaccende</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(PI) &#8211; Lo scontro sulla gestione esclusiva dei domini di primo livello .com sembrava essersi conclusa con l&#8217;accordo tra ICANN e VeriSign e l&#8217;accantonamento della causa legale contro quest&#8217;ultima per insufficienza di prove. Ma non è così. Negli USA il giudice della Corte di Appello del Nono Circuito ha dato via libera al prosieguo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(PI) &#8211; Lo scontro sulla gestione esclusiva dei<strong> <a href="http://www.sacxsol.com" target="_blank">domini</a></strong> di primo livello <em>.com</em> sembrava essersi conclusa con l&#8217;<a href="http://punto-informatico.it/1423730/PI/Brevi/icann-verisign-firmano-accordo-sui-com.aspx" target="_blank">accordo tra ICANN e VeriSign</a> e l&#8217;accantonamento della causa legale contro quest&#8217;ultima per insufficienza di prove. Ma non è così. Negli USA il giudice della Corte di Appello del Nono Circuito ha dato via libera al prosieguo della contesa in tribunale, e ora VeriSign rischia grosso contro chi la accusa di competere illegalmente e gestire un monopolio che turba il mercato dei <a href="http://www.sacxsol.com" target="_blank">top level domain</a> (TLD).</p>
<p>All&#8217;origine del contendere c&#8217;è il summenzionato accordo esclusivo del 2006 tra VeriSign nella parte di <em>registrar</em> e ICANN come principale organizzazione e gestione dell&#8217;infrastruttura dei domini di rete. La concessione fornita a VeriSign permetteva a quest&#8217;ultima non solo di avere tutta per sé la principale fetta dei TLD costituita dai <a href="http://www.sacxsol.com" target="_blank">domini <em>.com</em></a>, ma anche di applicare regimi di prezzo estremamente favorevoli per la società perciò fuori dalla normale logica di mercato degli altri TLD.</p>
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		<title>Il dipendente e la posta elettronica</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 08:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(PI) &#8211; Roma &#8211; Il Ministro della funzione Brunetta pubblica ha dunque diramato una Direttiva denominata &#8220;Utilizzo di internet ed ella casella di posta istituzionale sul luogo di lavoro&#8221;.  Sono infatti almeno 5 anni che il Ministero della funzione pubblica ha assunto un atteggiamento ambivalente nei confronti dell&#8217;uso della posta elettronica nelle pubbliche amministrazioni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(PI) &#8211; Roma &#8211; Il Ministro della funzione Brunetta pubblica ha dunque diramato una Direttiva denominata &#8220;Utilizzo di <a href="http://www.sacxsol.com" target="_blank">internet</a> ed ella <a href="http://www.espatium.com" target="_blank">casella di posta</a> istituzionale sul luogo di lavoro&#8221;.  Sono infatti almeno 5 anni che il Ministero della funzione pubblica ha assunto un atteggiamento ambivalente nei confronti dell&#8217;uso della <a href="http://www.espatium.com" target="_blank">posta elettronica</a> nelle pubbliche amministrazioni che ricorda il famoso detto &#8220;bastone e carota&#8221;.</p>
<p>Da un lato infatti si auspicava un utilizzo sempre più diffuso delle nuove tecnologie nel settore della PA, e particolarmente dell&#8217;uso della posta elettronica. Tale obiettivo, già menzionato in documenti quali le &#8220;Linee guida per lo sviluppo della società dell&#8217;informazione nella legislatura&#8221; o  &#8220;Impiego della posta elettronica nelle pubbliche amministrazioni&#8221;, viene richiamato anche nella Direttiva Brunetta di questi giorni.</p>
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		<title>Una svista dello scambio banner su MS bCentral</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 07:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(PI) &#8211; Nel circuito di scambio banner di Microsoft (Microsoft bCentral) anche se coperto da numerosi controlli di censimento, purtroppo è finito un sito (di cui non facciamo il nome perchè non merita di essere pubblicizzato) che oltre a pubblicizzare suonerie, vende anche materiale pornografico, ed installa nel pc degli utenti il classico Dialer, cioè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(PI) &#8211; Nel circuito di <strong>scambio banner</strong> di Microsoft (Microsoft bCentral) anche se coperto da numerosi controlli di censimento, purtroppo è finito un sito (di cui non facciamo il nome perchè non merita di essere pubblicizzato) che oltre a pubblicizzare suonerie, vende anche materiale pornografico, ed installa nel pc degli utenti il classico Dialer, cioè un piccolo programmino nascosto che a propria insaputa esegue chiamate telefoniche a tariffe piuttosto salate.<br />
I circuiti di <strong><a href="http://www.mybanners.info" target="_blank">scambio banner</a></strong> sono molto importati per tutti quei web master che desiderano aumentare la popolarità del proprio <strong><a href="http://www.mysito.info" target="_blank">sito web</a></strong> scambiando <a href="http://www.mybanners.info" target="_blank">banner</a> con altri web master, cioè altri proprietari di <a href="http://www.mysito.info" target="_blank">siti web</a>.</p>
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		<title>E&#8217; on-line il permesso di soggiorno!!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 14:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono terminate le lunghe ed estenuanti file per informarsi sul ritiro dei permessi di soggiorno.
La Polizia di Stato ha lanciato un servizio via Internet per venire incontro alle esigenze degli stranieri in attesa del permesso, ora basta accedere al sito (http://www.poliziadistato.it/)  della Polizia di stato per sapere a che punto dell&#8217;iter la pratica del permesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono terminate le lunghe ed estenuanti file per informarsi sul <strong>ritiro dei permessi di soggiorno</strong>.<br />
La Polizia di Stato ha lanciato un<strong> servizio via Internet </strong>per venire incontro alle esigenze degli stranieri in attesa del permesso, ora basta accedere al sito (http://www.poliziadistato.it/)  della Polizia di stato per sapere a che punto dell&#8217;iter la pratica del permesso sia arrivata.</p>
<p>Disponibile in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, russo e arabo), il servizio richiede di inserire il numero della pratica (se la richiesta è stata presentata in Questura) o dell&#8217;assicurata (se la richiesta è stata presentata alle Poste).</p>
<p>Quando il permesso sarà pronto, il sito indicherà su una mappa l&#8217;ufficio per il ritiro.</p>
]]></content:encoded>
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