(PI) – Lo scontro sulla gestione esclusiva dei domini di primo livello .com sembrava essersi conclusa con l’accordo tra ICANN e VeriSign e l’accantonamento della causa legale contro quest’ultima per insufficienza di prove. Ma non è così. Negli USA il giudice della Corte di Appello del Nono Circuito ha dato via libera al prosieguo della contesa in tribunale, e ora VeriSign rischia grosso contro chi la accusa di competere illegalmente e gestire un monopolio che turba il mercato dei top level domain (TLD).
All’origine del contendere c’è il summenzionato accordo esclusivo del 2006 tra VeriSign nella parte di registrar e ICANN come principale organizzazione e gestione dell’infrastruttura dei domini di rete. La concessione fornita a VeriSign permetteva a quest’ultima non solo di avere tutta per sé la principale fetta dei TLD costituita dai domini .com, ma anche di applicare regimi di prezzo estremamente favorevoli per la società perciò fuori dalla normale logica di mercato degli altri TLD.
