2009 agosto 26

Agenzia Immobiliare aperta 24/24

(BI) – Cercare una nuova casa può richiedere molto tempo, e per chi lavora e ha poco tempo libero può trasformarsi in un’impresa non da poco. Grazie alle nuove tecnologie per sviluppare siti web,  le agenzie immobiliari possono offrire un servizio aperto 24 ore su 24 e fornire le informazioni sugli immobili che interessano ai loro clienti direttamente via internet, senza doversi spostare ma restando comodamente seduti davanti al proprio pc.

Una volta trovato l’immobile che più si addice alle proprie esigenze, con un semplice click si può richiedere, direttamente all’agenzia interessata, un contatto dettagliato sull’immobile stesso. Questo servizio è possibile grazie ai nuovi software gestionale immobiliare che permettono all’agenzia di offrire un servizio qualificato  in qualsiasi momento, in modalità completamente automatizzata.

2009 agosto 07

Twitter Facebook e LiveJournal sotto attacco

(PI) – Conclusosi l’attacco a Twitter e ad altri siti di social networking come Facebook e LiveJournal, gli sforzi sono ora concentrati nel cercare di capire come sia successo.  Le ipotesi si moltiplicano, così come i dubbi sulla effettiva maturità in quanto a sicurezza della piattaforma di micro-messaging più usata, e sulla fragilità dei network più popolosi usati come infrastruttura di comunicazione da aziende e privati.

Twitter è stato certamente l’epicentro di un attacco DDoS dalla portata non comune, un attacco che secondo il ricercatore di Packet Clearing House Bill Woodcock si sarebbe fatto sentire anche sui server di Google (nella fattispecie quelli di YouTube) e LiveJournal tra gli altri. La situazione è tuttora confusa e i rapporti non sono concordi nel definire la durata dell’attacco, misurata alternativamente in qualche ora o in un’intera giornata.

Secondo quanto sostiene Woodcock, l’origine sarebbe dovuta da un’operazione di spam in cui le email spazzatura contenevano link a Twitter e agli altri siti, aprendo i quali si è scatenato il sovraccarico che ha letteralmente mandato in tilt i social network.

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2009 luglio 16

ICANN, tra domini e trademark

(PI) – La strada verso la rivoluzione dei nomi di dominio di primo livello (TLD) voluta da ICANN si fa sempre più ripida e irta di ostacoli. Uno dei massimi organi di governo dell’infrastruttura di rete si è preso del tempo per rodare la sua proposta iniziale e fissare i dettagli.

Molti i motivi del contendere, a cominciare dai costi esorbitanti necessari per registrare un proprio TLD “nex-gen” e sostenere le relative spese accessorie, che secondo le stime del New York Times vanno dai 185mila della semplice richiesta presso ICANN ad una cifra che oscillerebbe tra i 500mila dollari e il milione di dollari complessivi per avere la possibilità di “esistere” online con un suffisso personalizzato.

Simili livelli di costi, specula il NY Times, serviranno a lasciare fuori dalla porta non solo gli individui e i cyber-squatter di professione (per cui è stata prevista la tassa di entrata di 180mila e passa dollari in funzione intimidatoria) ma anche le imprese di medie dimensioni che non possono certo permettersi di spendere un milione di euro per un sito web.

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2009 giugno 10

Domini .com, lo scontro si riaccende

(PI) – Lo scontro sulla gestione esclusiva dei domini di primo livello .com sembrava essersi conclusa con l’accordo tra ICANN e VeriSign e l’accantonamento della causa legale contro quest’ultima per insufficienza di prove. Ma non è così. Negli USA il giudice della Corte di Appello del Nono Circuito ha dato via libera al prosieguo della contesa in tribunale, e ora VeriSign rischia grosso contro chi la accusa di competere illegalmente e gestire un monopolio che turba il mercato dei top level domain (TLD).

All’origine del contendere c’è il summenzionato accordo esclusivo del 2006 tra VeriSign nella parte di registrar e ICANN come principale organizzazione e gestione dell’infrastruttura dei domini di rete. La concessione fornita a VeriSign permetteva a quest’ultima non solo di avere tutta per sé la principale fetta dei TLD costituita dai domini .com, ma anche di applicare regimi di prezzo estremamente favorevoli per la società perciò fuori dalla normale logica di mercato degli altri TLD.

2009 maggio 29

Il dipendente e la posta elettronica

(PI) – Roma – Il Ministro della funzione Brunetta pubblica ha dunque diramato una Direttiva denominata “Utilizzo di internet ed ella casella di posta istituzionale sul luogo di lavoro”.  Sono infatti almeno 5 anni che il Ministero della funzione pubblica ha assunto un atteggiamento ambivalente nei confronti dell’uso della posta elettronica nelle pubbliche amministrazioni che ricorda il famoso detto “bastone e carota”.

Da un lato infatti si auspicava un utilizzo sempre più diffuso delle nuove tecnologie nel settore della PA, e particolarmente dell’uso della posta elettronica. Tale obiettivo, già menzionato in documenti quali le “Linee guida per lo sviluppo della società dell’informazione nella legislatura” o  “Impiego della posta elettronica nelle pubbliche amministrazioni”, viene richiamato anche nella Direttiva Brunetta di questi giorni.

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